Liberato il reporter spagnolo rapito in Siria

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E` stato liberato oggi all`alba il giornalista spagnolo, Marc Marginedas, rapito quasi sei mesi fa in Siria. Lo rende noto “El Periodico de Catalunya”, giornale per cui il giornalista lavora, precisando che ora Marginedas si trova in Turchia dove lo stanno sottoponendo a controlli medici. Subito dopo la liberazione Margenidas ha parlato con la sua famiglia e con il presidente del Consiglio spagnolo Mariano Rajoy. E` stato proprio Rajoy a rendere noto, parlando con i giornalisti, che le condizioni di salute del giornalista “sono ragionevolmente buone”, considerata la lunga detenzione.

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Morto un altro giornalista brasiliano (il quarto), mentre un fotoreporter saudita è stato ucciso dalla polizia

RTEmagicC_a73edbc26a.jpgIl giornalista e broadcaster Geolino Xavier Lopes, noto come Gel Lopes, 44 anni, è stato ucciso nel centro di Teixeira de Freitas, una cittadina 900 km da Salvador, da uomini non identificati.  La vittima era uno dei direttori del portale e N3 ed è morto all’interno della sua vettura. Il delitto è avvenuto  in Rua da Saudade: la vittima aveva appena lasciato a casa un collega. Il giornalista era stato pre-candidato a deputato federale per PL. Era sposato e aveva un figlio, anche un giornalista Joris Xavier Benedetto.  E’ il quarto giornalista brasiliano ucciso dall’inizio dell’anno. fonte

Un foto-giornalista saudita, Hussein Ali Al-Faraj Madan, è stato ucciso dalla polizia nella città  di Al-Awamiyah, dove gli sciiti hanno inscenato regolari proteste anti-governative. E’ stato ucciso quando la polizia ha preso d’assalto una casa per catturare un uomo ricercato per la partecipazione a manifestazioni. A-Faraj, soprannominato il “giornalista della rivoluzione”, è salito alla ribalta documentando proteste e ai funerali dei manifestanti nel governatorato orientale di Al-Qatif negli ultimi tre anni . Due poliziotti sono stati anche segnalati sono stati uccisi,. fonte

Venezuela, arrestata fotoreporter italiana

310x0_1393656287037_2Arrestata a Caracas una fotografa italiana che stava seguendo le proteste in corso da settimane in Venezuela. Francesca Commissari, questo il nome della fotoreporter, si è trovata con un collega in mezzo a una carica della polizia contro i manifestanti. Nella confusione il collega si è rifugiato in un portone ma l’ha persa di vista e solo dopo un giro di messaggi via internet ha saputo dell’arresto. Commissari collabora con il quotidiano “El Nacionàl”. Già informato il consolato italiano nella capitale venezuelana. La notizia  LIBERATA