Una fonte strettissima

Lei, Gina Chon, era la corrispondente del Wall Street Journal dall’Iraq durante i giorni caldi della guerra. Lui, Brett McGurk – il suo amante segreto – un alto funzionario del National Security Council di stanza a Bagdad durante l’amministrazione Bush. Il conflitto d’interessi era indiscutibile. Quando è emerso – attraverso uno scambio di email a luci rosse tra i due postati da un’anonima «gola profonda» su alcuni siti web come Flickr e Cryptone -, la Chon ha perso il posto mentre lui, che nel frattempo ha divorziato dalla moglie tradita per sposare la giornalista, resta in pole position per la carica di ambasciatore Usa in Iraq. «Consideriamo Brett McGurk la persona più qualificata per la carica», ha spiegato la portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, rispondendo al tentativo dei repubblicani di far naufragare la nomina: «Esortiamo il Senato Usa a confermarlo». Ben diversa la reazione del quotidiano finanziario di Rupert Murdoch: «La Chon ha violato il codice di condotta della Dow Jones, ha nascosto ai capi la relazione con McGurck, condividendo con lui articoli e notizie prima della pubblicazione». fonte

Annunci

4 thoughts on “Una fonte strettissima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...