Reporter, altre due vittime: in Thailandia e in Messico dov’è ricominciata la mattanza

E’ Raul Quirino Garza il primo giornalista ucciso nel 2012 in Messico, il Paese più pericoloso per gli operatori dell’informazione. Raul Quirino Garza, 30 anni,  giornalista de “L’ultima parola”, è stato assassinato a Cadereyta, nell’area metropolitana di Monterrey, la terza città del Messico, capitale del Nuevo Leon e sede di importanti imprese. Un commando armatogli ha esploso numerosi colpi d’arma da fuoco, uccidendolo. La polizia non ha ancora accertato i motivi dell’omicidio avvenuto venerdì. Lo scorso anno, in Messico, scorso sono stati uccisi dodici giornalisti. Solo alcuni mesi fa, l’Onu ha chiesto una protezione speciale per i giornalisti in Messico, dove dal 2000 ne sono stati assassinati almeno ottanta.
Wisut “Ae Inside” Tangwittayaporn, giornalista freelance e membro del movimento politico “Camicie Rosse”, è stato ucciso ieri a colpi di pistola da due uomini a bordo di una moto, nell’isola di Phuket. Wisut era alla guida della sua auto, in compagnia della moglie, alla periferia della città di Phuket, quando due uomini a bordo di una motocicletta hanno bloccato il veicolo e hanno aperto il fuoco, colpendo Wisut quattro volte alla testa, al collo e alle spalle. Secondo il quotidiano locale online The Phuket News, la polizia avrebbe già dichiarato che l’insieme dei colpi inferti farebbe pensare a un omicidio portato a termine da killer professionisti, e che all’origine della morte potrebbero esservi cause legate a conflitti territoriali e ambientali di cui si era occupato il giornalista. Il quotidiano ha infatti riportato che Wisut era il leader di un gruppo che si era opposto all’uso privato della spiaggia di Phuket e che aveva molti nemici intorno a sé. Omicidi di giornalisti sono molto rari in Thailandia, dove le più comuni violazioni alla libertà di stampa si manifestano solitamente attraverso la censura online e i procedimenti giudiziari per coloro che violano l’articolo 112 del codice criminale.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...