La scorta? Prima ti devono sparare

A Nello Rega, giornalista di “Televideo Rai” pluri-minacciato, è stata finalmente assegnata una protezione di polizia: lo accompagnerà un’autovettura con a bordo almeno un agente armato, quella che in termini tecnici è definita una protezione di “quarto livello”. Il Comitato provinciale di Potenza per l’ordine e la sicurezza pubblica lo ha deciso venerdì 7 gennaio, poche ore dopo l’ultimo e più grave avvertimento contro il giornalista: all’una di notte un colpo di pistola ha raggiunto l’auto su cui Rega viaggiava sulla strada Statale Basentana, diretto al capoluogo lucano. Dobbiamo rallegrarci con Rega per lo scampato pericolo e per l’assegnazione della scorta che rafforza la sicurezza di un cittadino esposto a minacce gravi e ripetute, di un giornalista che meritava senza alcun dubbio di essere protetto dalle forze dell’ordine. È confortante che il Comitato si sia riunito in quattro e quattr’otto e abbia assegnato la scorta il giorno stesso dell’agguato. È meno confortante vedere che prima di giungere a tale decisione si è aspettato un vero e proprio assalto a mano armata che, per fortuna, non ha provocato conseguenze più gravi. Questa tempistica ci sorprende perché il ‘caso Rega’ era ben noto da oltre un anno, da quando il giornalista riceve minacce presso la sua abitazione e i suoi luoghi di lavoro a Roma e a Potenza, dove vivono i familiari. Alberto Spampinato Ossigeno

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2 thoughts on “La scorta? Prima ti devono sparare

  1. Mi dispiace ma non sono d’accordo con Spampinato.Altro tipo di giornalisti hanno fior fiore di scorte ,senza essere stati pluri minacciati come Nello Rega.E quei famosi giornalisti non hanno dovuto aspettare anni ed assalti armati ,solo per aver fatto dichiarazioni non convenzionali hanno avuto subito la scorta.Non credo che vivere sotto scorta sia facile ma che si tolga a chi ne ha veramente bisogno e darla a chi,probabilmente,ne fa uno status,mi irrita alquanto.Mah,potrò sbagliarmi,ma una revisione andrebbe fatta pure in questo senso.

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