Dove porta il clima di odio

«Sabato sera Blob ha rimandato in onda la scena, tratta da Agorà su Raitre, in cui il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, si augura platealmente che io venga picchiato. Tre ore dopo è stato accontentato». Inizia così il racconto di Mario Adinolfi. Sulla sua pagina di Facebook, il blogger e giornalista denuncia di essere stato aggredito nella notte tra sabato e domenica a Roma da otto ragazzini («forse non c’era neanche un maggiorenne»), di essere stato preso a pugni e a colpi di casco in faccia al grido di «ciccione». In Pronto Soccorso gli sono state riscontrate ecchimosi, edema, ferite lacero-contuse. «Niente di terribile – scrive Adinolfi -. Ma il turbamento è profondo». Pur citandolo, Adinolfi sottolinea comunque di non considerare il direttore delGiornale «mandante “morale” dell’aggressione». «Chi mi ha colpito probabilmente neanche sa chi sia Sallusti» scrive nello spazio che il social network riserva alle note. Sempre su Facebook, tuttavia, ma in un post in bacheca, Adinolfi riassume così la vicenda: «Aggredito in strada di notte da un branco di otto ragazzini al grido di “ciccione”, preso a colpi di casco in faccia da uno con i capelli rasati (…) per fortuna sono grosso e so difendermi e ho preso il numero di targa di motorino… che dite, ora che m’hanno picchiato Sallusti sarà contento?». segue

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6 thoughts on “Dove porta il clima di odio

  1. Mi ricorda il gruppetto di ragazzotti del pdl sotto le finestre della casa privata di Niki Vendola.Se lo avessero trovato sotto casa ,invece che a letto,che gli sarebbe successo?Purtroppo c’è un clima da caccia alle streghe.Certi giornali da mesi ,da anni, usano certe parole ad effetto per colpire il nemico,non piu’ l’avversario politico.Con la scusa dei “comunisti” si è arrivati a tensioni che ricordano gli anni di piombo.Mi sbagliero’,ma l’umore mi sembra di ricordarlo…..

  2. Diciamo che il clima somiglia, solo che adesso si sono ribaltate le situazioni… E per fortuna i “giustizieri” stavolta sono quattro ragazzini rubagalline e non i terroristi di allora…

    • non sottovalutare Pino…anche allora erano “compagni che sbagliano” finchè si sono o sono stati organizzati.Da ragazzini rubagalline sono diventati gruppi armati.Il clima allora come adesso lo permetteva.Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia 😉 (me lo ricordo dalle elementari)

      • Non sottovaluto affatto, ma – in questo caso, per fortuna – siamo scesi di livello a qualsiasi latitudine, abbiamo politici di serie b, intellettuali di serie b, opinionisti di serie b, anche ribelli di serie b

  3. Pingback: Bellitalia « InQuestoMondoDiSquali

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