Sakineh: i due giornalisti tedeschi accusati di spionaggio in Iran

“Sono una peccatrice”. In questo modo, Sakineh Mohammadi Ashtiani, l’iraniana condannata a morte per complicità nell’omicidio del marito, ha aperto l’intervista trasmessa questa notte dal canale della tv pubblica iraniana ‘Channel 2’. Sakineh, per la terza volta in video da quando il suo caso si è imposto all’attenzione della comunità internazionale, ha puntato il dito contro Mina Ahadi, portavoce del Comitato Internazionale contro la lapidazione, accusandola di avere strumentalizzato la sua vicenda per fini personali. Intanto, le autorità iraniane hanno incriminato per spionaggio i due giornalisti tedeschi, non ancora identificati, arrestati il mese scorso a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran, insieme al figlio e all’avvocato di Sakineh Mohammadi Ashtiani, Lo ha riferito il capo della Magistratura iraniana nella provincia orientale dell’Azerbaijan, Malekajdar Sharifi, citato dall’agenzia d’informazione ‘Fars’. “E’ stata confermata l’accusa di spionaggio contro i due cittadini tedeschi che sono venuti in Iran per fare propaganda e spiare”, ha affermato Sharifi. Nella notte i due giornalisti sono apparsi per la prima volta alla tv iraniana nel corso di un servizio sul caso Sakineh trasmesso dal canale ‘Channel 2’. Entrambi hanno ammesso di essere responsabili di “azioni illecite”. Uno di loro ha criticato Mina Ahadi, sostenendo che la portavoce del Comitato anti-lapidazione l’aveva convinto a recarsi in Iran “perché sapeva che avrebbe beneficiato di un eventuale mio arresto. Per questo motivo – ha aggiunto – la denuncerò quando tornerò in Germania”.  Secca la replica al servizio di ‘Channel 2’ da parte della Ahadi. “Non stanno solo attaccando me, ma il nostro Comitato e tutti coloro che con successo stanno portando il caso Sakineh all’attenzione del mondo”, ha affermato la donna in un’intervista al quotidiano britannico ‘Guardian’. “Se non ci fosse stata questa campagna – ha precisato – Sakineh sarebbe già stata uccisa e questo li sta facendo arrabbiare”. Secondo la Ahadi, le confessioni di Sajjad, Kian e dei due giornalisti tedeschi sono state estorte con la forza. “Posso immaginare – ha concluso – che tutti loro sono stati torturati in modo che parlassero così”. Video

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One thought on “Sakineh: i due giornalisti tedeschi accusati di spionaggio in Iran

  1. Cosa si puo’ aggiungere di piu’….che stanno solamente aspettando ,con calma …il loro rancore e sete di vendetta non si plachera’.Nessuno riuscira’ a fermare chi ha fatto della morte modello di vita.

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