In manette per una domanda scomoda. Succede in Usa, mica in Iran

L’aveva detto Joe Miller che non avrebbe più risposto a domande dei giornalisti sulla sua vita privata. Un reporter ha ignorato l’avvertimento del candidato repubblicano appoggiato dai Tea Party che corre per il Senato in Alaska. Ed è finito in manette. Tony Hopfinger del giornale online Alaska Dispatch è stato arrestato domenica dalle guardie del corpo del candidato durante un comizio in una scuola di Anchorage. Il giornalista è stato fermato per essere entrato senza autorizzazione (la scuola era stata affittata) e per assalto (ma non vi sono testimonianze di assalto fisico). Il procuratore sta valutando il caso. Il giornalista afferma di aver soltanto fatto domande, anche se aggressive. fonte

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2 thoughts on “In manette per una domanda scomoda. Succede in Usa, mica in Iran

  1. Da quando le guardie del corpo di un candidato al senato possono arrestare qualcuno? Un giornalista poi….
    In italia non sarebbe mai successo:sarebbe bastata una telefonata all’editore o chi per lui.

  2. Propongo un giorno di sciopero delle domande, per vedere i politici entrare in astinenza da dichiarazioni

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