L’assassino è fra noi, cioè la stampa spiona

È difficile immaginare che cambi qualcosa nel modo di trattare i crimini in tv dopo la rivelazione in diretta della morte di Sarah Scazzi a Chi l’ha visto? una settimana fa. Presenti la madre, la zia e la cugina. In casa “dell’assassino”. Se n’è discusso molto e molto ancora se ne discuterà. Con un esito paradossale ma prevedibile. L’ulteriore aumento dello spazio dedicato all’omicidio e dintorni. Parliamo, in questo caso, senza il conforto di rilevazioni e statistiche. In base a impressioni personali. Nostre e di amici. Che ci proponiamo di verificare presto. Tuttavia, non ci pare di vedere maggiore distanza né prudenza mediatica, al proposito, dopo la puntata di Chi l’ha visto? di mercoledì scorso.  I telegiornali non hanno ridotto l’attenzione sull’argomento. Tutti, compreso il TG de La 7 di Mentana. Ma soprattutto i programmi di infotainment. In particolare, Pomeriggio sul 2: ogni giorno al caso di Sarah è stata dedicata almeno un’ora. Con il concorso di sedicenti opinionisti ed esperti. Ogni giorno gli occhi puntati su Avetrana. Nuova capitale dell’Italia spiona. (…) I nostri media coltivano l’evento criminale con cura. Tra i 150 mila reati contro la persona commessi ogni anno, più o meno 500 al giorno, le redazioni ne scelgono qualcuno. (Ieri: l’aggressione avvenuta nel metro di Roma. Grave. Come molti altri casi.  Purtroppo non documentati dalla videosorveglianza). Poi lo elaborano e lo sviluppano in modo seriale, per giorni e giorni. In alcuni casi – i più clamorosi – mesi, anni. E allestiscono, intorno ad esso, una tribù di specialisti, opinionisti (in fondo ognuno ha la sua opinione) e gente comune (difficile, perlopiù, scorgerne le differenze). Che partecipano attivamente al rito della costruzione dell’orrore e del dolore. Naturalmente, non si tratta di un’esclusiva dell’informazione tv. Tutti i media fanno la loro parte. Compresa la stampa. Non solo i rotocalchi specializzati nella narrazione della vita quotidiana. Anche i quotidiani di informazione e di opinione. Nessuno escluso. Ilvo Diamanti su La Repubblica

Annunci

One thought on “L’assassino è fra noi, cioè la stampa spiona

  1. Cavolo se è vero….Io ,ad esempio,nonostante mi fossi ripromessa di non fare commenti sul caso ,alla fine mi ci sono ritrovata…
    inutile ,il bombardamento mediatico non lascia via di fuga
    ti coinvolge dentro tenaglie avvinghienti e martellanti
    non cerco scusanti,siamo ,piu’ o meno ,consapevoli ormai del potere della tv
    certo che non capisco se siamo noi che contribuiamo a questo processo o se ci lasciamo beatamente manipolare
    per fortuna che la critica infine ti fa pensare,grazie…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...