Quando finiranno i testimoni, il mondo sarà sicuramente peggiore

Facevano lo stesso mestiere, che è anche il mio. Hanno smesso di farlo, per sempre, più o meno alla stessa ora in due luoghi da paura dove è difficile spiegare ai bambini (mi è successo) cos’è la pace perchè non l’hanno mai conosciuta, è una parola strana. Domenica notte a Baghdad: Riyad Assaray, noto giornalista e conduttore televisivo iracheno, è giustiziato davanti la porta di casa con un colpo di pistola con il silenziatore. Domenica notte a Kabul: Sayed Hamid Noori, noto giornalista  e conduttore televisivo afghano, è ucciso con numerose coltellate e poi decapitato. Due fattacci di cronaca estera che trovano rifugio appena nelle “brevi” dei giornali di tutto il mondo, italiani compresi. Eppure si tratta di due Paesi dove la guerra, nonostante gli annunci, è ancora in corso e dove in qualche modo tutta la comunità internazionale è coinvolta. Sono stranieri, questo il punto. Ma non è vero. Noori è il 27esimo reporter ucciso in Afghanistan dal 2001, il terzo quest’anno: gli altri due sono un inglese e un francese (e due reporter televisivi francesi, rapiti a dicembre, sono ancora ostaggio dei talebani). In Iraq la situazione è nettamente peggiore: quello di Assaray è il quarto omicidio dell’anno, il 164esimo dal 2003 ad oggi, ma c’è di dice che siano state addirittura 280 le morti fra i giornalisti. A quelli che non fanno questo mestiere e che soprattutto non capiscono l’importanza di avere testimoni sfugge un dato per noi allarmante: solo nel 2010, e l’anno non è ancora finito, sono già 83 i giornalisti assassinati. In tutto il mondo: Messico, Honduras, Pakistan, Russia e anche in Nigeria, Filippine. Tutti cronisti cocciuti e coraggiosi con la voglia di raccontare. Quando i testimoni saranno finiti (o sarà finita la voglia) l’informazione sarà tutta omologata. E il mondo sarà sicuramente peggiore.

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11 thoughts on “Quando finiranno i testimoni, il mondo sarà sicuramente peggiore

  1. Pingback: Un popolare giornalista televisivo ucciso e decapitato a Kabul |

  2. Per Te e per tutti Loro
    A Questo Punto (Eugenio Montale)
    A questo punto smetti
    dice l’ombra.
    T’ho accompagnato in guerra e in pace e anche
    nell’intermedio,
    sono stata per te l’esaltazione e il tedio,
    t’ho insuffiato virtu’ che non possiedi,
    vizi che non avevi.Se ora mi stacco
    da te non avrai pena,sarai lieve,
    piu’ delle foglie,mobile come il vento.
    Devo alzare la maschera,io sono il tuo pensiero,
    sono il tuo in-necessario,l’inutile tua scorza.
    A questo punto smetti,strappati dal mio fiato
    e cammina nel cielo come un razzo.
    C’è ancora qualche lume all’orizzonte
    e chi lo vede non è un pazzo,è solo
    un uomo e tu intendevi di non esserlo
    per amore di un’ombra. T’ho ingannato
    ma ora ti dico aquesto punto smetti.
    Il tuo peggio e il tuo meglio non t’appartengono
    e per quello che avrai puoi fare a meno
    di un’ombra.A questo punto
    guarda con i tuoi occhi e anche senz’occhi.

  3. Credo che la lettura e l’interpretazione di questa poesia per chi , come te , ha avuto un contatto con l’altro se stesso,amplificato da situazioni forti,non comuni, possa far intravedere l’essenza di cio’ che si è ,di cosa si è stati.
    E’ un inno all’abbandono e all’accettazione .Per guardarsi dentro senza sensi di colpa ,con tenerezza
    Non abbiamo la responsabilita’ di tutte le cattiverie del mondo e che siamo umani ,troppo umani

  4. Allora gli spettri si fanno vivi e si autoalimentano con i nostri ricordi
    e in ogni uomo che cade in qualche angolo della terra martoriato dalla guerra
    tu muori insieme a lui
    conosco perfettamente il senso di vuoto e l’inutile domanda”perchè lui si ed io no?
    questa domanda porta in sè tutta la nostra impotenza ,la resa con la quale prima o poi fare i conti
    per continuare a vivere ,senza ombre

    • è una frase, credimi, che ho ripetuto spesso perchè davvero molte volte è stato solo il destino, stavamo nello stesso posto e facevamo le stesse cose
      mah…

  5. A questo punto puoi fare a meno di un’ombra

    A questo punto guarda con i tuoi occhi e anche senz’occhi

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