La morte di Ilaria

Sono immagini inequivocabili. Inedite. Sconcertanti. Sono cinque fotografie scattate nel luglio 1997 durante la costruzione del porto somalo di Eel Ma’aan, poco a nord di Mogadiscio. Costituiscono la prova che quella banchina non è stata realizzata, come di solito accade, utilizzando soltanto pietre o cemento. Ma fu infarcita, incredibilmente, di container. (…) Punto focale, in questa operazione verità, è il nome di Giancarlo Marocchino: colui che ha costruito nella seconda metà degli anni Novanta il porto di Eel Ma’aan, come spiega il 25 ottobre 2005 alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Lo stesso imprenditore che per primo a Mogadiscio, il 20 marzo 1994, accorre sul luogo dell’omicidio della giornalista e del suo operatore. (…) Riccardo Bocca L’Espresso segue

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