Kirghizistan, come aggirare la censura

Nathan Hamm, blogger e cyberattivista, segue quotidianamente l’attualità e le problematiche dei Paesi dell’ex Unione Sovietica sul sito www.registan.net. Il suo blog, curato con Joshua Foust e Michael Hancock, fa parte di Global Voices Online, il network ospitato da Lastampa.it che aggrega, organizza e amplifica la conversazione globale online – gettando luce su luoghi e persone spesso ignorati dagli altri media. Ecco il suo ultimo post:

“La maggior parte dei lettori del mio sito sanno che i manifestanti hanno assediato il palazzo del governo a Talas e hanno preso in ostaggio il governatore della regione dopo la notizia della detenzione (vera o presunta, non è chiaro) del numero due del partito d’opposizione Bolot Sherniazov. Il governo ha messo fuori uso molti siti internet e ha tagliato l’accesso al Web fuori dal Kirghizistan. La polizia ha ripreso il controllo del palazzo e ha disperso i manifestanti per poi farsi sfuggire di mano la situazione poco dopo. (…) Bolot Sherniazov è stato arrestato, e così pure Almazbek Atambaev e Omurbek Tekebaev. Atambaev, così come la maggior parte dei politici che sarebbero stati arrestati, è accusato di aver fomentato le rivolte a Talas. (….) Per tutto il giorno Twitter ha dimostrato di essere un buon modo per seguire le notizie avanti anche rispetto alle agenzie di stampa e agli altri media”.

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