Brasile, tre poliziotti condannati per l’omicidio di un cronista

Un segnale importante nella lotta contro l’impunità arriva dal tribunale di San Paolo che ha condannato quattro uomini, tra cui tre poliziotti, per l’omicidio del giornalista Luiz Barbon Filho. La difficoltà ad ottenere la condanna di rappresentanti delle forze dell’ordine, troppo spesso implicati negli attentati alla libertà di stampa, rende questa decisione esemplare. Riconosciuti colpevoli del crimine, gli ufficiali di polizia sono stati condannati a 18 anni e quattro mesi di prigione per “omicidio qualificato” e “formazione di banda armata”. La moglie della vittima ha dovuto beneficiare di un programma di protezione dei testimoni prima di deporre. Collaboratore del settimanale Jornal do Porto e del quotidiano JC Regional, Filho aveva stato denunciato nel 2003 l’implicazione di quattro capitani d’industria e cinque funzionari di Porto Ferreira (stato di San Paolo) negli scandali legati ad abusi sessuali di adolescenti. La sera del 5 maggio 2007 due individui in passamontagna gli avevano sparato da una moto mentre si trovava in un bar. Colpito all’addome, il giornalista era deceduto all’ospedale, a soli 37 anni.

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