Pesante condanna per aver difeso la minoranza curda

“La libertà di espressione deve essere estesa una volta per tutte alla stampa curda” ha detto oggi Reporter sans frontières, reagendo alla condanna a 21 anni di carcere che un tribunale di Diyarbakir, la più grande città della Turchia sud-est prevalentemente curda, ha comminato a Ozan Kilincil proprietario ed editore di Azadiya Welat, il solo quotidiano in lingua curda del paese. “Vietare l’espressione democratica delle minoranze etniche non aiuterà la Turchia a porre fine alla violenza estremista,” ha aggiunto Reporter sans frontières “In questo caso, la sentenza è stata del tutto sproporzionata rispetto ai fatti, overo all’espressione di opinioni anche criticabili”. Dopo aver riconosciuto Kilinc colpevole di propaganda criminale a sostegno del Partito dei lavoratori curdi (PKK), il giudice lo ha condannato in contumacia, il 9 febbraio a 21 anni e tre mesi di prigione e lo ha spogliato dei suoi diritti civili. E’ stato emesso un mandato di cattura, anche se il suo avvocato ha annunciato l’intenzione di fare appello. rsf

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