Birmania, carcere duro per un video

Per l’ennesima volta la giunta militare birmana esprime violentemente la propria fobia per le immagini libere, condannando un video giornalista della Democratic Voice of Burma a una pena detentiva molto pesante. E’ urgente che sia liberato al più presto, così come la giovane videasta Hla Hla Win, condannata qualche settimana fa a vent’anni di prigione. Riteniamo che nessuna condizione, che possa essere annoverata nel concetto di libertà di stampa, sia stata ottemperata affinché le elezioni previste per quest’anno siano libere e democratiche”, hanno affermato Reporters sans frontières e la Burma Media Association. Almeno quindici giornalisti e netizens sono attualmente imprigionati in Birmania. Ngwe Soe Lin, video giornalista del canale televisivo Democratic Voice of Burma, con sede in Norvegia, è stato condannato il 27 gennaio 2010 a tredici anni di prigione da un tribunale speciale riunitosi in seno alla prigione d’Insein. E’ stato riconosciuto colpevole della violazione dell’Electronic Act e dell’Immigration Emergency Provisions Act. Il giornalista è stato arrestato il 26 giugno 2009 mentre usciva da un Internetcafè di un quartiere di Rangoon, con uno suo amico.  rsf

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