Continue violenze della polizia irakena sui reporter

 Reporters sans frontières  denuncia che dal 2009 i giornalisti iracheni sono stati le principali vittime di violenze ingiustificate e di minacce gratuite da parte delle forze dell’ordine (polizia e militari). Ecco la lista degli incidenti per il solo mese di gennaio 2010.  Due giorni fa, poco dopo la serie di attentati che ha colpito gli alberghi del centro di Baghdad, i giornalisti del canale Al-Baghdadiya si sono visti negare l’accesso alla zona. Il 19 a Bassora Abass Al-‘Idani è stato picchiato e minacciato dagli agenti della sicurezza. Il 16 ad un’equipe della catena Al-Baghdadiya è stato impedito di filmare a Mahmoudiya.  Il 14 , dopo l’esplosione di una bomba al mercato della città, il governatore di Najaf ha proibito ai numerosi giornalisti di riferire su quanto accaduto e di avvicinarsi all’ospedale. Haydar Hussein Yaly, cameraman del canale Afaq, Ali Algam del canale Al-Fayha’a, Haydar Salih del canale Al-Ettijah sono stati insultati e picchiati dalle forze di polizia che hanno pure fracassato la macchina fotografica di un freelance, Ali Al-Tayar. Il 9 l’equipe del canale satellitare Turkme Ele è stato aggredita dalle forze dell’ordine a Kirkouk. Sami Ez-Al-dine, reporter ed Esam Omar, cameraman, avevano partecipato alla festa organizzata dall’accademia di polizia. Il 7 le autorità di Maysan hanno pubblicato un decreto che vieta  ai professionisti dei media di fare dei servizi senza previa autorizzazione. Stessa procedura per fotografare edifici pubblici od organizzare incontri.

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