Messico, la strage dei narcos

Ad una sola settimana dal rapimento del reporter di Linea Directa José Luis Romero, avvenuto nello stato settentrionale di Sinaloa, altri due giornalisti sono stati rapiti ieri in Coahuila, un altro stato nel nord del paese e uno di loro, Valentin Valdés Espinosa, oggi è stato ritrovato morto. Secondo il suo giornale, il quotidiano Zócalo de Saltillo, Valdés è stato ritrovato con un messaggio minatorio puntato sul petto, pratica spesso usata dai trafficanti di droga. Valdés stava tornando a casa in auto dopo il lavoro  nella città di Saltillo con due colleghi quando sono stati fermati da uomini armati verso le 10.45, che hanno obbligato Valdés ed uno dei colleghi a salire sul loro pick-up. Al momento non si hanno notizie dell’altro giornalista rapito, il cui nome è tenuto segreto. Un altro giornalista del Zócalo de Saltillo, Rafael Ortiz Martinez, non è mai stato ritrovato dalla sparizione avvenuta nel 2006. Aveva scritto diverse storie che riguardavano i trafficanti di droga. Terreno di battaglia dei cartelli rivali in lotta per il controllo del narcotraffico, il Messico settentrionale è la regione più pericolosa al mondo per i giornalisti. Dal 2000 sono stati uccisi più di 60 giornalisti, mentre 11 sono scomparsi a partire dal 2003. Il Messico è 137simo su 175 paesi nella classifica 2009 per la libertà di stampa di Reporters sans frontières.

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