I media del Karabakh

I problemi della libertà di stampa, le tutele legislative e la dura realtà dei fatti in un territorio non riconosciuto, dove la retorica della guerra è ancora molto diffusa, e la diffusione di internet è molto limitata. In seguito alla dichiarazione d’indipendenza del 2 settembre 1991, il primo atto legislativo a segnare l’inizio di una nuova era per il giornalismo nel Nagorno Karabakh è stata la legge costituzionale “Principi fondamentali dello stato indipendente del Nagorno Karabakh”. La legge, entrata in vigore nel gennaio del 1992, sancisce il riconoscimento, da parte della Repubblica del Nagorno Karabakh, dei diritti e delle libertà fondamentali del cittadino, inclusa la libertà di parola e il diritto all’informazione. La legge “Mezzi di comunicazione di massa “, entrata in vigore soltanto il 31 dicembre 1999, è di carattere democratico e permette ai media di esercitare liberamente la propria attività. Tuttavia, la legge prevede anche alcune restrizioni alla libertà di stampa e impone limiti all’attività dei mezzi d’informazione in stato di guerra e in situazioni d’emergenza. Nella Repubblica del Karabakh non si può ancora parlare di pace definitiva, e lo stato di guerra non è stato ancora revocato. Alcune disposizioni di legge speciali sono state però sospese; tra queste alcune restrizioni imposte ai mass media e, in particolare, la disposizione che prevedeva l’imposizione della censura. Osservatorio Caucaso

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