Il Grande Fratello dei giornalisti

Esperimento estremo di informazione online. Cinque reporter saranno rinchiusi per una settimana in una casa e potranno accedere solo a Twitter e Facebook. Riusciranno a condurre i loro programmi? Ce lo racconta Nicola Bruno

Cinque giornalisti radiofonici saranno rinchiusi per cinque giorni in una casa di campagna della Francia del Sud. All’arrivo verranno loro sequestrati tutti i cellulari. Banditi anche giornali, tv e radio. Avranno a disposizione solo un computer a testa, abilitato alla connessione su Twitter e Facebook, tutti gli altri siti saranno inaccessibili. Ogni giorno dovranno andare in onda con i rispettivi programmi e cercare di informare il pubblico attraverso le notizie trovate sui due social-network. Riusciranno nell’impresa? E soprattutto che tipo di informazione saranno in grado di offrire? L’ennesima variante del Grande Fratello arriva dalle Radio Pubbliche Francofone (RFP), associazione che riunisce le emittenti di stato di Canada, Francia, Belgio e Svizzera. Si chiama “Huis clos sur le Net” e vedrà cinque noti giornalisti sottoporsi a questo esperimento estremo di informazione online dall’1 al 5 febbraio. Ma non si tratta di semplice intrattenimento. Lo scopo è un altro. Mettere alla prova tutti i miti che accompagnano il microgiornalismo (Twitter) e le news sociali (Facebook). segue

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