Michelle, l’ultimo sorriso

Canadese, appena 34 anni, quasi ancora una ragazza. Si chiamava Michelle Lang e lavorava per il ‘Cagarly Herald’. Le è toccato, come a tanti di noi, di andare in Afghanistan a raccontare come le truppe del suo Paese passano le cosidette feste natalizie. Un pò annoiata dalla vita da campo, come tutti quelli che non sono militari, aveva preso con gioia quell’uscita con una pattuglia nonostante il fastidio di giubbotto ed elemetto che pesano un accidente. I canadesi, i suoi connazionali, controllano la zona afghana più pericolosa, il distretto di Kandahar dove i talebani sono ancora imbattibili. Ma chi ci pensa ai rischi? Così Michelle neppure si è accorta quando il blindato è saltato in aria: è morta in un istante insieme a quattro militari. La reporter canadese, se non accadono altri lutti in queste ore, è la vittima n. 91 dell’ennesimo anno nero per la stampa internazionale. Dedico a lei, al suo sorriso e alla sua famiglia, questa ricorrenza non dimenticando che l’anno scorso stavo anch’io in Afghanistan, a Herat,  a fare quello che faceva Michelle, semplicemente a documentare come sia possibile festeggiare qualcosa in una terra che è in guerra. Ne ho passati tanti di Capodanni sotto le bombe: ne ricordo uno soprattutto in Croazia perchè i botti veri somigliavano straordinariamente ai botti finti, quelli che follemente spariamo dalle nostre parti per brindare. Solo che quelle non erano luci di festa, ma luci di morte. Quest’anno ho la fortuna (ma è stata anche una scelta) di passare l’ultima notte dell’anno a casa, a coltivare affetti troppe volte trascurati e riprendendo le fila di una normalità troppe volte devastata. Ma non posso certo dimenticare che si sta chiudendo un altro anno terribile per chi dedica tutte le energie al compito primario della testimonianza. A costo della vita. E forse non è giusto.

Bilancio di un anno. Nel 2009 sono stati 91 i giornalisti uccisi, 35 i giornalisti rapiti, 1456 quelli aggrediti fisicamente, 570 i media censurati, 157 giornalisti fuggiti dai loro Paesi, 151 blogger e cyber-dissidenti arrestati, 61 blogger aggrediti fisicamente, 60 Paesi colpiti dalla censura online.

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One thought on “Michelle, l’ultimo sorriso

  1. E non è ancora finita. Ecco le ultime notizie.

    Sono giornalisti i due cittadini francesi rapiti con un interprete e un autista nella provincia di Kapisa, a nord-est della capitale Kabul. Lo ha confermato all’agenzia Reuters il capo della polizia provinciale, Matiuallah Safi. “Due giornalisti francesi sono stati sequestrati assieme al loro interprete e all’autista da elementi anti-governativi”, ha detto Safi, affermando di non poter essere più preciso sui rapitori. L’identità dei due rapiti e la loro testata di appartenenza non sono note.

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