La sede del quotidiano ‘Al-Ayyam’, con base nella città di Aden, (360 km a sud di Sanaa), è stata devastata dai colpi sparati dai soldati, che precedentemente avevano sparato gas lacrimogeni contro le finestre del palazzo dove viene stampato il giornale. Il bilancio è stato drammatico: un impiegato ucciso e tre feriti. Quest’ultima azione è solo l’apice di una serie di violenze iniziate il primo maggio quando un camion con a bordo copie del giornale, era stato intercettato da sconosciuti a 50 km a nord di Aden. Il conducente era stato costretto ad abbandonare il veicolo e tutte le 16.500 copie erano state rubate. Il 3 maggio, un incidente simile si era ripetuto e due camion con più di 30mila copie di ‘Al-Ayyam’ erano scomparse e gli autisti rilasciati solo dopo 17 ore. Entrambi gli attacchi erano stati rivendicati poi da un’organizzazione di difesa dell’unità nazionale, vicina al governo. Il 4 maggio, il ministro dell’Informazione aveva deciso di proibire la pubblicazione di otto pubblicazioni accusate di “separatismo, fra cui anche ‘Al-Ayyam’. Fondato nel 1958, ‘Al-Ayyam’ e uno dei quotidiani più importanti del paese. Senza padrini politici, questa pubblicazione, si è fatta sempre portavoce degli abitanti delle provincie del Sud.