Un viaggio-inchiesta di oltre 6.000 km per dimostrare che il razzismo più becero è ancora onnipresente in Germania. Sarà proiettato per la prima volta nei cinema tedeschi giovedì, ma ha già scatenato una montagna di polemiche. S’intitola Schawarz auf Weiss («Nero su Bianco») ed è il documentario-denuncia di Günter Wallraff, il giornalista investigativo più famoso di Germania che ha portato a termine un lungo reportage sulle discriminazioni razziali nel paese teutonico. Sotto il falso nome di Kwami Ogonno e dopo aver dipinto il suo volto di nero, il sessantasettenne ha finto di essere un immigrato di colore originario della Somalia e ha girato in lungo e in largo le città tedesche per 14 mesi assieme al regista Pagonis Pagonakis e all’assistente Susanne Jaeger. Il film, da cui è tratto anche un libro intitolato «Aus der schönen neuen Welt» («Fuori dal mondo meraviglioso»), è un autentico pugno nello stomaco per quegli intellettuali tedeschi che affermano che il razzismo in Germania è solo un brutto ricordo del passato. segue
Reporter cambia pelle, contro il razzismo
22 Ottobre 2009 di pinoscaccia