Kabul, appello per Parwiz
Aprile 1, 2008 di pinoscaccia
Reporters sans frontières si rallegra per il trasferimento a Kabul, avvenuto lo scorso 27 marzo, del giovane giornalista afghano condannato a morte, Sayed Perwiz Kambakhsh, in attesa del suo processo di appello. Suo fratello, Sayed Yaqub Ibrahimi, durante una conferenza stampa tenutasi nella sede parigina di Reporters sans frontières, lo scorso 11 marzo, si era detto molto preoccupato per le minacce alle quali era esposto Perwiz, detenuto in carcere con dei criminali e dei terroristi a Mazar-i-Charif (Nord). Con il suo trasferimento a Kabul, Sayed Perwiz Kambakhsh è stato finalmente separato dagli altri detenuti e si trova ora nell’immensa prigione di Pul-e-Charkhi, situata in un quartiere est della capitale. Questo trasferimento lascia sperare che la procedura di appello non sia influenzata dalle pressioni dei religiosi fondamentalisti come era successo in occasione del primo processo e della condanna a morte per “blasfemia” pronunciata dalla prima camera di un tribunale di Mazar-i-Charif, lo scorso 22 gennaio.
"Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. Enzo Baldoni